C’è chi l’avrà vista per caso, dirigendosi verso gli sportelli degli uffici anagrafe, tecnico e tributi; c’è, chi, invece, si sarà recato in Municipio appositamente per visitarla: la mostra “Azzardo: non chiamiamolo gioco“, allestita nell’atrio del Palazzo Comunale, ha riscosso interesse e apprezzamenti da parte dei cittadini fernesi. Per gli amministratori fernesi, che hanno promosso l’iniziativa, c’è soddisfazione per un nuovo passo in avanti nel percorso di sensibilizzazione sul tema della schiavitù dell’azzardopatia.

Mauro Cerutti, Sindaco di Ferno con delega all’Assessorato alla Persona, si mostra preoccupato per un fenomeno che coinvolge sempre più famiglie: «I malati dell’azzardo sono anche qui, a Ferno. Anche da noi si confermano i dati più generali: chi si rovina con le slot e le lotterie sono anche adulti, non solo giovani. Sono genitori. Ecco che il problema personale diventa anche famigliare e, da famigliare, diventa sociale. Ci sono persone che si riducono sul lastrico. Il Comune preferisce concentrare le forze nella prevenzione, per evitare di intervenire nella fase della cura». Proprio nella mattinata odierna, è stato il Sindaco in persona ad accogliere gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado del nostro Comune, per presentare loro la mostra e stimolare una riflessione sul tema già alla loro giovane età.

Il Comune di Ferno fa parte del Coordinamento Contro Overdose da Gioco d’Azzardo e sostiene attivamente le iniziative dell’Associazione AND – Azzardo e Nuove Dipendenze, per contrastare da degenerazione patologica di un fenomeno, che diventa sempre più “malattia” sempre meno “gioco”.